Marco Matteo Donat Cattin — Casting Director e Docente di Recitazione
Marco Matteo Donat Cattin è un casting director italiano, membro dell’Unione Italiana Casting Directors. Nel 2026 ha vinto il Nastro d’Argento come miglior casting director per 40 secondi, il film di Vincenzo Alfieri sulla vicenda di Willy Monteiro Duarte. Ad Accademia09 insegna recitazione cinematografica, con un metodo centrato sul rapporto tra l’attore e la macchina da presa.
Chi è Marco Matteo Donat Cattin?
Marco Matteo Donat Cattin è tra i casting director più attivi del cinema italiano contemporaneo. Il suo lavoro si concentra su produzioni cinematografiche di rilievo, con una particolare attenzione ai film che richiedono la ricerca di interpreti giovani ed esordienti.
Nel 2024 riceve la candidatura al Nastro d’Argento per il casting di Comandante, il film di Edoardo De Angelis con Pierfrancesco Favino, condividendo la nomination con Gabriella Giannattasio.
Due anni dopo arriva il riconoscimento: nel 2026 vince il Nastro d’Argento come miglior casting director per 40 secondi, insieme a Federica Baglioni. Il film di Vincenzo Alfieri, presentato alla Festa del Cinema di Roma e tratto dal libro di Federica Angeli, ricostruisce l’omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro.
È proprio il tipo di progetto in cui il casting diventa decisivo: un film costruito su interpreti giovanissimi, in gran parte al primo ruolo importante, chiamati a sostenere una materia reale e delicata.
I riconoscimenti
| Riconoscimento | Anno | Opera |
|---|---|---|
| Nastro d’Argento — Miglior Casting Director | 2026 | 40 secondi di Vincenzo Alfieri |
| Nastro d’Argento — Nomination | 2024 | Comandante di Edoardo De Angelis |
Il metodo: capire l’inquadratura che ti riprende
L’insegnamento di Marco Matteo Donat Cattin ha una caratteristica tecnica precisa: il lavoro si svolge con la macchina da presa collegata a un monitor, in modo che gli allievi possano seguire le scene in diretta mentre vengono girate.
Non è un dettaglio organizzativo, è il cuore del metodo. Permette di analizzare passo dopo passo i diversi momenti della ripresa di una scena e di capire cosa cambia per l’attore a seconda di come viene inquadrato:
- Campo e controcampo: recitare rivolti a qualcuno che spesso non è inquadrato
- Piano d’ascolto: essere presenti mentre parla un altro
- Primo piano: dove ogni micro-movimento diventa visibile
- Piano americano e piano totale: dove torna a contare il corpo intero
Da qui il lavoro sull’uso della voce, della mimica facciale, del corpo e dello spazio in funzione dell’inquadratura. L’obiettivo dichiarato è pedagogico: capire cosa funziona e cosa no davanti all’obiettivo, vedendolo invece che sentirselo dire.
Cosa insegna Marco Matteo Donat Cattin ad Accademia09
Nel corso di recitazione cinematografica a Milano, il lavoro è centrato sulla pratica davanti alla camera:
- Grammatica dell’inquadratura: riconoscere il taglio di ripresa e adattare l’interpretazione
- Analisi del girato: rivedere il proprio lavoro e capire cosa correggere
- Naturalezza davanti all’obiettivo: comportarsi in modo credibile sotto osservazione
- Voce, mimica, corpo: modulare i tre strumenti in base al piano
- Preparazione della scena: arrivare pronti senza risultare rigidi
- Il punto di vista del casting: cosa viene osservato durante una selezione
L’approccio è adatto sia a chi ha già una formazione teatrale e deve tradurla per il cinema, sia a chi si avvicina alla recitazione partendo direttamente dall’audiovisivo.
Il percorso si integra con quello degli altri docenti di Accademia09 e trova applicazione pratica sul palco del Teatro09.
Domande frequenti su Marco Matteo Donat Cattin
Chi è Marco Matteo Donat Cattin?
Marco Matteo Donat Cattin è un casting director italiano, membro dell’UICD. Ha vinto il Nastro d’Argento 2026 come miglior casting director per 40 secondi di Vincenzo Alfieri ed era stato candidato nel 2024 per Comandante di Edoardo De Angelis.
Quale corso tiene Marco Matteo Donat Cattin ad Accademia09?
Insegna recitazione cinematografica a Milano, con un metodo che lavora sul rapporto tra attore e macchina da presa: le scene vengono girate e analizzate in diretta su monitor.
Perché serve conoscere i tipi di inquadratura per recitare?
Perché la stessa interpretazione funziona o fallisce a seconda di come viene ripresa. In un primo piano un gesto ampio risulta eccessivo; in un piano totale un’espressione minima si perde. Un attore consapevole del taglio di ripresa calibra automaticamente ciò che fa, senza doverlo chiedere al regista.
Cosa cambia tra recitare a teatro e davanti alla macchina da presa?
A teatro l’attore controlla tutto ciò che il pubblico vede, e deve raggiungere anche l’ultima fila. Al cinema è la camera a decidere cosa mostrare, e amplifica ogni dettaglio. Cambiano la misura, la gestione dello sguardo e la necessità di ripetere la stessa intensità in ciak diversi.
Vuoi imparare a stare davanti alla macchina da presa?
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