Abbiamo descritto 3 benefici della recitazione nel post precedente, vedendo l’impatto positivo che fare teatro ha su chiunque decida, sia per hobby sia a livello professionale, di iniziare a recitare e prendere parte ad un corso di studi per teatro o unirsi ad una compagnia teatrale. Di seguito vedremo insieme altri 3 benefici.

Perché fare teatro fa bene: 3 benefici della recitazione

Proseguiamo dunque l’elenco dei benefici

1. Fare teatro fa bene alla dizione e all’impostazione della voce

Curare la dizione e impostare la voce: sono questi due obiettivi delle scuole di teatro. Specialmente di quelle di alto livello. Con un corso di dizione si punta a migliorare la pronuncia e correggerne i difetti, a liberarsi di accenti. Con il ricorso a particolari metodi, quali il metodo Linklater, si insegna a scoprire la voce naturale, le sue varie sfumature, si insegna ad impostarla per comunicare in maniera efficace al pubblico. I benefici sulla comunicazione saranno visibili sul palco ma anche sulla vita di tutti i giorni.fare teatro fa bene - benefici della recitazione

2. Benefici della recitazione sulla memoria e sulla concentrazione

Chi vuole imparare una parte deve avere una mente allenata e una buona memoria. Né l’una né l’altra vengono fuori dall’oggi al domani, sono abilità che si sviluppano nel tempo con tanta pratica. Entrambe richiedono molta concentrazione. Per memorizzare e ricordare una battuta – ancor più per un copione intero – occorre la massima concentrazione, la capacità di non lasciarsi distrarre. Per questo fare teatro fa bene alla memoria e alla concentrazione.

Chi recita migliora notevolmente la sua capacità di concentrarsi con benefici molteplici: impara a non cedere alle distrazioni, migliora la capacità di fermarsi a meditare e di concentrarsi sullo studio e su qualsiasi cosa che richieda attenzione esclusiva.

3. Recitare aiuta a conoscere il proprio corpo e a usare bene i propri gesti

La recitazione richiede tanta gestualità. Quando si interpreta un personaggio i gesti accompagnano le parole, anche quando si tratta di portare in scena monologhi. Anche quando si tratta di stare in silenzio. A volte si tratta di gesti spontanei, altre volte occorre “impostarli”. Un attore deve sapersi muovere nello spazio, deve avere la capacità di esprimersi anche coi gesti, deve essere molto espressivo. Recitare a gesti deve essere una delle abilità di un attore: quello che ne è capace può riempire con la sua presenza scenica il palco anche se è in silenzio, senza alcuna battuta da pronunciare.

Chi frequenta un corso di teatro viene messo nella condizione di prendere consapevolezza del proprio corpo, di lavorare sulla propria espressività e gestualità migliorando la propria capacità di comunicare anche a gesti, con beneficio anche nella vita di tutti i giorni.

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