Il doppiaggio è utilizzato all’interno di film, serie tv, sceneggiature, documentari e cartoni animati per sostituire la voce originale dell’attore con quella di un doppiatore.
Quest’operazione, nella maggior parte dei casi, viene effettuata quando la recitazione avviene in un’altra lingua e, per rendere fruibile a tutti il contenuto, si traducono le battute che vengono poi rilette da un doppiatore.

Alla base del doppiaggio, però, non c’è soltanto una semplice rilettura: il doppiatore interpreta il personaggio, gli dà voce e colore e, soltanto con l’uso della propria voce, è in grado di restituire al pubblico delle emozioni fedeli a quelle dell’attore che ha dato vita al personaggio.

Ma cosa significa doppiaggio e perché è così importante? Scopriamolo insieme.

Qual è il significato di doppiaggio

Il termine doppiaggio deriva dal verbo “doppiare”, che significa proprio sostituire o sovrapporre una traccia audio, che in genere è la voce, ad una preesistente. Questo processo, come già detto, è fondamentale nel cinema e nella televisione, dove la voce degli attori originali è in genere sostituita da quella di doppiatori.

L’etimologia della parola rimanda al concetto di duplicazione o di copia, anche se quando parliamo di doppiaggio siamo molto lontani dal semplice concetto di replicare qualcosa. Il doppiaggio, infatti, è un’arte vera e propria: non è sufficiente soltanto una traduzione del testo.

Il doppiatore, infatti, deve anche saper interpretare il personaggio, rispettandone il tono, le emozioni e le sfumature in tutto e per tutto. Grazie ad una buona interpretazione anche da parte del doppiatore, infatti, il film, il documentario o la serie tv doppiata può raggiungere un pubblico sempre più ampio grazie al superamento delle barriere linguistiche e culturali.

Il doppiaggio, per questo, ha un significato molto più ampio di un esercizio tecnico: è un atto creativo che richiede sensibilità e abilità, capaci di adattare l’opera in modo da renderla fruibile per pubblici diversi.

Doppiare: cosa significa e come si fa

Doppiare significa immergersi nella psicologia e nell’essenza doppiaggio significato del personaggio che si sta interpretando. Per farlo, spesso i doppiatori devono guardare il film o la serie tv in lingua originale, per comprendere ogni sfumatura emotiva e fisica del personaggio.

In questo modo, il doppiatore può comprendere le battute, vivere le emozioni e le intenzioni del personaggio, garantendo una performance quanto più possibile fedele all’originale.
Doppiare significa anche sincronizzare il labiale, così che il ritmo e l’espressione vocale siano quanto più possibile allineate anche ai movimenti delle labbra degli attori sullo schermo, così da rendere il tutto il più possibile credibile. Questo aspetto richiede una particolare abilità e pratica, in quanto le differenze linguistiche spesso rendono la sincronizzazione una vera e propria sfida.

I doppiatori, però, devono anche essere versatili, capaci di trasmettere emozioni autentiche attraverso la sola voce, senza la possibilità di gesticolare o utilizzare il proprio linguaggio del corpo. La voce del doppiatore deve riflettere una certa profondità emotiva: ironia, tristezza, gioia, tensione, sono tutte emozioni che devono trasparire dalla voce del doppiatore. Per questo, spesso ci si aiuta anche recitando e riprendendo le stesse movenze dell’attore anche in sala di doppiaggio, così da rendere il tutto verosimile.

Nel doppiaggio, ogni dettaglio conta: il tono, i cambi di ritmo, le pause, le inflessioni. Tutti questi sono elementi che il doppiatore deve usare per dare vita al proprio personaggio. Imparare non è semplice: richiede tempo e pratica e, per questo, i doppiatori devono seguire corsi di doppiaggio e mantenersi sempre aggiornati su tutte le nuove tecniche.

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