Jacopo Sorbini, attore e docente di recitazione, voce e dizione di Accademia09 a Milano

Jacopo Sorbini — Attore e Docente di Voce e Dizione

Jacopo Sorbini è un attore italiano, diplomato alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano. Ha lavorato in spettacoli diretti da Alessandro Gassmann, Ferzan Özpetek e Carmelo Rifici, e come dialogue coach per il cinema. Ad Accademia09 insegna recitazione, voce e dizione.

Chi è Jacopo Sorbini?

Nato in Romagna nel 1990 e milanese di adozione, Jacopo Sorbini si forma tra il 2014 e il 2017 alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano — Teatro d’Europa, nel corso intitolato a Luchino Visconti.

È una delle formazioni più selettive del panorama italiano, e il suo percorso lo dimostra: ha studiato con Luca Ronconi, Peter Stein, Giorgio Albertazzi, Giulia Lazzarini, Massimo Popolizio, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Mauro Avogadro, Fausto Paravidino e Massimiliano Civica. Ha inoltre seguito uno stage di recitazione cinematografica con Pupi Avati.

La formazione non ha riguardato solo il testo. Ha lavorato sul movimento con l’analisi Laban/Bartenieff, sul teatrodanza con Michele Abbondanza, sulla commedia dell’arte con Michele Monetta e sulla recitazione in versi con Albertazzi e Paola Bigatto, affrontando anche la Divina Commedia.

Nel 2017 raggiunge la fase finale del Premio Hystrio alla Vocazione, il riconoscimento italiano dedicato ai giovani attori.

Il teatro di Jacopo Sorbini

Dal diploma in poi, il suo percorso ha attraversato le principali istituzioni teatrali italiane e produzioni in tournée nazionale.

Spettacolo Regia Note
Il silenzio grande Alessandro Gassmann Testo di Maurizio de Giovanni — tournée nazionale
Mine vaganti Ferzan Özpetek Con Francesco Pannofino e Iaia Forte — tournée nazionale
Il ratto d’Europa Claudio Longhi Con Lino Guanciale — ERT e Teatro di Roma
Uomini e no Carmelo Rifici Da Elio Vittorini — Piccolo Teatro Studio Melato
Un ingresso secondario Davide Gasparro Piccolo Teatro Grassi
Attori, mercanti, corsari Stefano De Luca Piccolo Teatro Grassi
Rugantino Enrico Brignano Teatro Sistina
Prima che arrivi il tedesco Enrico Maria Lamanna Con Paola Quattrini
Ticket to Ride — Trilogia Beat Emilio Russo Teatro Menotti
Carmen, la stella del circo Siviglia Andrea Bernard Tournée internazionale — produzione AsLiCo

Al Teatro Menotti ha inoltre preso parte a produzioni tratte da Aristofane, Douglas Adams, Kurt Vonnegut e Jonathan Safran Foer. Al Festival della Valle d’Itria ha lavorato su Rinaldo di Händel e Giulietta e Romeo di Vaccaj, e al Parco Archeologico di Paestum su tre spettacoli di Sarah Falanga ispirati al mondo classico.

Firma inoltre lavori di regia: con Quando Nina Simone ha smesso di cantare di Darina Al-Joundi ha vinto il primo premio del concorso MaldiPalco al Teatro Tangram di Torino.

Cinema, televisione e dialogue coaching

Sul fronte audiovisivo ha lavorato in cortometraggi selezionati in festival e nel fashion film Motel Jacaranda, prodotto per la casa di moda Antonio Marras. In televisione ha partecipato a produzioni Sky Arte e Rai.

Ma l’esperienza più significativa in ottica didattica è un’altra: è stato dialogue coach nel film Tempo instabile con probabili schiarite di Marco Pontecorvo, produzione Rai Cinema, con Luca Zingaretti, Carolina Crescentini e John Turturro.

Il dialogue coach è la figura che lavora sulla parola degli attori durante le riprese: accenti, pronuncia, resa del testo, coerenza linguistica del personaggio. È un ruolo poco conosciuto fuori dal settore e richiede una competenza tecnica precisa — la stessa che porta in aula.

Perché voce e dizione fanno la differenza

La dizione è spesso vissuta dagli allievi come la parte noiosa della formazione. In realtà è ciò che determina quali ruoli saranno accessibili.

Jacopo Sorbini padroneggia quattro inflessioni regionali — romagnola, toscana, milanese e marchigiana — oltre alla dizione neutra. Non è un dato curioso: significa poter lavorare in modo mirato sull’accento di partenza di ciascun allievo, invece di applicare correzioni standard.

Il lavoro sulla voce comprende anche la recitazione in versi, studiata con Giorgio Albertazzi e Paola Bigatto: affrontare Dante o un testo shakespeariano richiede un controllo del respiro e della metrica che poi torna utile in qualsiasi altro contesto, compreso il set.

Cosa insegna Jacopo Sorbini ad Accademia09

Nel corso di recitazione a Milano, Jacopo Sorbini si occupa di recitazione, voce e dizione:

  • Dizione italiana: vocali aperte e chiuse, consonanti doppie, accenti tonici
  • Correzione delle cadenze regionali: lavoro mirato sull’inflessione di partenza
  • Tecnica vocale: respiro, appoggio, proiezione, resistenza
  • Recitazione in versi: metrica, ritmo, testi classici
  • Analisi e interpretazione del testo: dalla pagina alla voce
  • Movimento per l’attore: consapevolezza corporea nello spazio scenico

Alla docenza in accademia affianca masterclass in altre realtà formative e un’esperienza particolare: è stato selezionato tramite bando pubblico nazionale come esperto di laboratorio teatrale per la Summer School del progetto FAMI, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Interno.

Il percorso si integra con quello degli altri docenti di Accademia09, in particolare con i moduli di doppiaggio e dizione, e trova applicazione sul palco del Teatro09.

Domande frequenti su Jacopo Sorbini

Chi è Jacopo Sorbini?

Jacopo Sorbini è un attore italiano diplomato alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano. Ha lavorato in spettacoli diretti da Alessandro Gassmann, Ferzan Özpetek e Carmelo Rifici, ed è stato dialogue coach per il cinema. Insegna recitazione, voce e dizione ad Accademia09.

Quale corso tiene Jacopo Sorbini ad Accademia09?

Insegna recitazione, voce e dizione a Milano: dizione italiana, correzione delle cadenze regionali, tecnica vocale, recitazione in versi e analisi del testo.

Che cosa fa un dialogue coach?

Segue gli attori durante le riprese per quanto riguarda la parola: pronuncia, accenti, coerenza linguistica del personaggio e resa del testo. Interviene quando un attore deve adottare un’inflessione che non è la sua, o quando la produzione richiede una precisione linguistica particolare. È una figura stabile nelle produzioni internazionali e sempre più presente in quelle italiane.

Si può correggere un accento regionale marcato?

Sì, ed è un lavoro tecnico che si affronta normalmente in un percorso di formazione. Richiede tempo e esercizio costante, ma non esiste inflessione che impedisca di fare l’attore. L’obiettivo non è cancellare la propria parlata: è aggiungere la dizione neutra agli strumenti disponibili, potendo scegliere quale usare in base al ruolo.

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