Anna Pennella — Casting Director e Critico Cinematografico
Anna Pennella è una casting director italiana, membro dell’Unione Italiana Casting Directors, e critico cinematografico iscritta al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Ha firmato il casting di film come Non odiare di Mauro Mancini, Il silenzio grande di Alessandro Gassmann ed Educazione fisica di Stefano Cipani. Ad Accademia09 insegna recitazione e casting.
Chi è Anna Pennella?
Nata a Desenzano del Garda nel 1990, Anna Pennella arriva al cinema dallo studio prima che dalla pratica. Si laurea in Sociologia all’Alma Mater Studiorum di Bologna e consegue poi la laurea magistrale con lode al DAMS di Roma.
Diventa giornalista e critico cinematografico, iscritta al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. È da lì che, quasi per caso, arriva il mestiere: contattando testate di settore in cerca di collaborazioni giornalistiche incontra il casting director Roberto Bigherati, che le propone di iniziare come sua assistente.
Dal 2017 lavora nel casting. Il primo film firmato in autonomia come direttrice del casting è Non odiare di Mauro Mancini, dove individua il giovane interprete Luka Zunic.
Nel 2022 riceve la candidatura al Premio Atena Nike di Taormina come miglior casting director.
La filmografia di Anna Pennella
| Titolo | Anno | Regia / Note |
|---|---|---|
| Mio fratello rincorre i dinosauri | 2019 | Regia di Stefano Cipani — casting con Roberto Bigherati |
| Non odiare | 2020 | Regia di Mauro Mancini — primo film come casting director |
| Il silenzio grande | 2021 | Regia di Alessandro Gassmann |
| 2 Win | 2021 | Regia di Stefano Mordini |
| L’ombra del giorno | 2022 | Regia di Giuseppe Piccioni — assistente di Chiara Polizzi |
| Educazione fisica | 2022 | Regia di Stefano Cipani — sceneggiatura dei fratelli D’Innocenzo |
La filmografia completa è consultabile sul profilo IMDb di Anna Pennella.
Educazione fisica è un caso particolare: tratto da un testo teatrale, è costruito su cinque attori quasi sempre in scena — Claudio Santamaria, Sergio Rubini, Angela Finocchiaro, Giovanna Mezzogiorno e Raffaella Rea. In un film così, l’equilibrio tra gli interpreti è metà del risultato.
Il provino visto dall’altra parte del tavolo
C’è un aspetto del lavoro di Anna Pennella che la distingue e che ha ricadute dirette su come insegna: la consapevolezza di cosa sia un provino per chi lo affronta.
Lo ha raccontato apertamente: il provino è per un attore uno dei momenti più estenuanti e frustranti del proprio percorso, quello in cui ogni certezza può crollare. È una condizione che percepisce ogni volta che qualcuno entra nell’ufficio casting, e che considera parte integrante del mestiere di chi seleziona.
Da qui la sua idea di cosa serva per fare questo lavoro: non solo conoscenza del cinema e occhio allenato, ma empatia e sensibilità, perché si ha sempre a che fare con persone in un momento di vulnerabilità.
Per un allievo che teme i provini, confrontarsi con una casting director che riconosce apertamente quella difficoltà cambia il modo di viverli.
Il metodo: capire l’immaginario del regista
Sul piano tecnico, il suo approccio parte da una precondizione: prima di cercare attori bisogna capire cosa ha in testa il regista.
Il lavoro comincia con lunghe conversazioni sul film e sui personaggi, spesso ancora abbozzati nella mente di chi dirige. Solo dopo aver asciugato quell’immaginario si passa alle proposte e ai provini.
Citando Martin Scorsese, Anna Pennella ricorda che la composizione del cast contribuisce per gran parte alla riuscita di un film: è la ragione per cui considera il casting una responsabilità, non un semplice passaggio produttivo.
Cosa insegna Anna Pennella ad Accademia09
Nel corso di recitazione cinematografica a Milano, Anna Pennella lavora sulla fase della selezione e su ciò che la precede:
- Affrontare il provino: gestire la pressione e arrivare preparati
- Self tape: realizzarlo bene, conoscendone limiti e possibilità
- Leggere il personaggio: capire cosa cerca il regista dietro le indicazioni
- Materiali dell’attore: cosa inviare e come presentarsi
- Cultura cinematografica: perché conoscere i film aiuta a recitarli
- Il punto di vista del casting: come funziona davvero una selezione
Il quinto punto deriva dalla sua formazione da critica. Un attore che conosce il cinema — non solo l’ultimo film uscito, ma la storia del linguaggio — capisce più in fretta cosa gli viene chiesto, riconosce un riferimento, intuisce il tono di una scena.
Sul self tape la sua posizione è equilibrata: è la modalità rimasta dopo la pandemia, con vantaggi reali e limiti altrettanto reali. Saperne sfruttare i primi e aggirare i secondi è diventata una competenza professionale.
Il percorso si integra con quello degli altri docenti di Accademia09 e trova applicazione sul palco del Teatro09.
Domande frequenti su Anna Pennella
Chi è Anna Pennella?
Anna Pennella è una casting director italiana nata nel 1990, membro dell’Unione Italiana Casting Directors e critico cinematografico iscritta al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Ha firmato il casting di Non odiare, Il silenzio grande ed Educazione fisica.
Quale corso tiene Anna Pennella ad Accademia09?
Insegna recitazione e casting a Milano, lavorando sulla preparazione al provino, sul self tape, sulla lettura del personaggio e sulla comprensione dei criteri con cui si seleziona un interprete.
Come si gestisce la pressione di un provino?
Riconoscendo che è una condizione normale e condivisa: chi seleziona sa bene quanto sia difficile quel momento. Aiutano la preparazione accurata del materiale, la conoscenza del progetto e lo spostamento dell’attenzione dal risultato all’azione da compiere. Un provino non è un giudizio sulla persona, ma la verifica di una corrispondenza con un ruolo specifico.
Serve conoscere la storia del cinema per fare l’attore?
Aiuta più di quanto si pensi. Un attore con cultura cinematografica capisce in fretta il tono di una scena, coglie i riferimenti di un regista e ha un vocabolario comune con chi lo dirige. Vedere film di qualità, anche molto lontani nel tempo, è un modo concreto di allenare l’occhio e il gusto.
Vuoi capire come funziona davvero una selezione?
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